Mille e una storie dell’ago

Da circa un anno frequento un corso serale di sartoria, che mi ha permesso di apprendere le tecniche basilari del taglio e del cucito.
Nel tempo libero quindi cerco di dare sempre più spazio alla mia macchina da cucire, senza dimenticarmi del grande amore che nutro per l’uncinetto.
Spesso mi trovo a pensare in che modo potrei conciliare questi due mondi che occupano così prepotentemente il mio universo creativo, alle modalità di contaminazione artistica che potrei mettere in atto per realizzare qualcosa di unico e speciale.
Poi mi sono detta che c’è solo una cosa che unisce uncinetto e cucito: l’ago.
Uno strumento così piccolo e insignificante da risultare quasi superfluo agli occhi di chi non si è mai approcciato a queste tecniche.
Eppure l’ago è tutto, unisce, divide, lega, rompe, decora.
Lavora diversi tipi di materiale su diversi tipi di supporto.
È lo strumento più versatile che mi venga in mente.

Questo post è proprio un inno all’ago e a tutte le meravigliose cose che rende possibile.

1. LA WALL ART

Chi avrebbe mai pensato che per fare street art bastasse utilizzare ago e filo?
L’intuizione viene dalla Spagna e in particolare da Raquel Rodrigo, che con i suoi pattern floreali ha decorato molte facciate degli edifici della città.
L’artista crea le sue installazioni in laboratorio, utilizzando una rete metallica su cui ricama le decorazioni e provvede successivamente a posizionarla nei diversi luoghi architettonici.
Il ricamo a punto croce apre quindi la strada a una nuova visione, in cui l’arte manuale può vivere a servizio dell’architettura di tutti.

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2. PEZZI D’ARREDO

Perchè non personalizzare il proprio arredamento per renderlo totalmente unico?
Ci ha pensato bene la designer danese Ellinor Ericsson, che con la sua X-me collection ha voluto scardinare la normale visione del design nordico, comunemente interpretato come stile minimale e assenza di ornamento.
Ecco quindi che Ellinor crea una decorazione sopra le righe, colorata e over-sized, che sfrutta le cavità presenti sulla superficie del divano per un intreccio a punto croce.

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Operazione simile è quella che sfrutta la scocca metallica della famosissima seduta Eiffel DKR Wire Chair degli Eames come trama da decorare con grossi fili di lana.
Insomma.. anche le grandi icone del design possono diventare una tela bianca su cui improvvisare con ago e filo!

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3. OGGETTI DI USO COMUNE

Persino una ciotola in porcellana può essere decorata e ricamata, perdendo l’anonimato che spesso contraddistingue gli oggetti di uso comune.
Guillaume Delvigne e Ionna Vautrin hanno creato un kit davvero creativo: un recipiente con fori regolari e una selezione di filati.
Basta questo per cambiare completamente il prodotto che, tramite il passaggio del filo attraverso i suoi buchi, assume una nuova identità.

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4. GIOCATTOLI 

Graziosa l’idea di Moonpicnic che propone un kit creativo per i più piccoli.
Per mettere al riparo dal freddo il gattino è necessario produrre un maglione, utilizzando l’ago e il filo in dotazione.
Il brand ha creato una serie di personaggi tra cui scegliere, accomunati dal medesimo desiderio di ripararsi dal freddo.
Una proposta tenera ed efficace per avvicinare il mondo dei più giovani al cucito.

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5. L’IMPENSABILE

Come concludere questo post se non con l’impensabile?
Ebbene sì, anche una racchetta da tennis può essere trasformata in arte.
Danielle Clough, artista sud africana, ha realizzato delle superbe opere a partire dalle sue vecchie racchette di badminton.
L’artista fa uso della tecnica del cucito senza imporsi regole e con il massimo della libertà, creando vivaci composizioni sui supporti più impensabili.
A vederla lavorare sembra quasi in grado di dipingere con ago e filo.

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Questi cinque esempi sono la dimostrazione di come l’ago possa unire e diversificare le grandi sfere creative dell’uomo, l’architettura, il design, l’arte, con tecniche sempre nuove e alla portata di tutti.
Dove c’è una rete c’è creatività!

Eleonora

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. luluocchineri ha detto:

    Wow che belle idee e complimenti per il post! 🤗

    1. lebellecrochet ha detto:

      Grazie mille (: Spero ti siano di ispirazione!

  2. wedreamaloud ha detto:

    Bello! Io sono sempre alla ricerca di un modo per unire l’architettura, il design, l’arte… non avevo mai pensato all’ago come mezzo di unione.. bello!!

    1. lebellecrochet ha detto:

      Sicuramente anche tu avrai trovato mille modi per unire questi tre mondi 😉 dopo l’ago io continuo la ricerca!

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